Il Telaio di Maria: serata a sottoscrizione

SABATO 5 DICEMBRE 2009

L’Associazione Italia NicaraguaCircolo “Leonel Rugama” Roma  e l’Associazione Culturale Oxygene

telaiSerata di Raccolta fondi per l’acquisto di telai per la comunità di SONZAPOTE.

L’intero incasso è devoluto al progetto.
Sabato 5 Dicembre Ore 20.00
In Via San Tommaso d’Aquino 11/A
(Fermata Metro: Linea “A” – Cipro)

 

PROGRAMMA:
Dalle ore 20.00
Aperitivo/Buffet/Video.
Presentazione del Progetto.
Performance Teatrale:
“La Balera” – “Youssuf il Re di Roma”.

Ingresso serata 10 Euro.

Campagna Cañeros

canerosL’insufficienza renale cronica (IRC) continua a decimare interi settori di popolazione in Nicaragua, ma soprattutto quelli che hanno lavorato e che lavorano ancora nelle piantagioni di canna da zucchero e che vivono nelle vicinanze delle piantagioni stesse.

In base alle cifre fornite dalla Asociación Nicaraguense de Afectados por Insuficiencia Renal Crónica (ANAIRC) circa la situazione delle persone ammalate di IRC, tra il 14 marzo 2005 e il 4 giugno 2009 sono morte piú di 2,300 persone. Un totale di 3.355 dal 2000 al oggi, con una percentuale di circa 46 persone al mese. Questa situazione deve obbligare le autorità competenti del paese ad occuparsi di questa emergenza nazionale, soprattutto nelle zone dove si coltiva la canna da zucchero.

Maggiori informazioni su questa campagna, li trovi sul sito nazionale di Italia Nicaragua – Articoli Correlati

Campo di lavoro-Nicaragua: febbraio 2010

Il campo in Nicaragua è alla sua terza edizione e sarà realizzato in collaborazione con l’associazione Italia-Nicaragua e grazie al supporto dell’Arci Val D’Aosta.

Nei primi giorni i volontari avranno una serie di incontri con realtà politiche, sindacali, associative del Nicaragua, che serviranno a fargli meglio comprendere la realtà del paese e la sua storia.

Dopo la permanenza a Managua, il campo prosegue presso l’Isola Zapatera, dove si condividerà la vita quotidiana delle famiglie della cooperativa Sonzapote, una delle tante cooperative nate in Nicaragua negli anni ’80 durante la rivoluzione sandinista e che da circa dieci anni prosegue la sua attività nell’isola Zapatera (nei pressi di Granada e del vulcano Mombacho). “Sonzapote” è il nome del luogo dell’isola Zapatera che è stato occupato.
Dal collettivo delle donne di “Sonzapote” è nata qualche anno fa l’idea di promuovere il turismo rurale come alternativa di sviluppo e salvaguardia dell’ambiente gestita direttamente dai campesinos.

In particolare i volontari del campo si occuperanno di: ristrutturare e attivare gli spazi per l’accoglienza turistica e la mensa, preparare il “vivero” per il programma di riforestazione, creare e installare la segnaletica per alcuni dei percorsi turistici individuati sull’isola.

Per iscriversi è necessario inviare una mail entro il 15 novembre 2009 a

campidilavoro@arci.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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vi risponderemo inviandovi tutte le altre informazioni necessarie.

 

Campagna Parmalat

parmalat2Il 4 di Settembre si è costituito il Sindacato dei Lavoratori di Parmalat-Nicaragua. Il 6 di Settembre sono stati licenziati :

  • Luis Manuel Mejía Gómez, Secretario General del Sindicato

  • Carlos Sanarrucia, Secretario de Organización
    Il licenziamento è coinciso con la nomina del nuovo commissario straordinario PARMALAT Nicaragua, VICENZO BORGOGNA.

Presentazione della campagna 
Tempesta Parmalat

Riesplode in Nicaragua il caso della Parmalat, dopo alcuni mesi di apparente tranquillità.

Leggi tutto “Campagna Parmalat”

Nicaragua: Luci e ombre di un progetto rivoluzionario

12 giugno 2009 ore 18.30
Sala Rossa X Municipio Piazza di Cinecittà, 11 Roma

grisby

William Grigsby è il direttore di Radio La Primerisima, una radio indipendente nata negli anni ottanta caratterizzata da una linea editoriale anti imperialista.
Dopo la perdita delle elezioni del Frente Sandinista nel ’90, la radio ha continuato a funzionare con una struttura collettiva e con grandi sacrifici.
La Radio si definisce come progressista e accetta al suo interno una grande diversità di programmi e posizioni.
Attualmente è riconosciuta per la sua professionalità, il contatto con la gente e l’analisi politica e sociale.
William Grigsby, quarantotto anni, giornalista per passione, è direttore della radio da più di venti anni, svolge un’intensa attività professionale ed è un acuto analista della politica centroamericana.

Maquilas e Zone Franche

Le Maquilas sono imprese di assemblaggio che mettono insieme prodotti già semilavorati importati dai paesi sviluppati. Una volta messi insieme, i prodotti vengono esportati per essere venduti all’estero.maquilas

Questo processo ha dei costi molto bassi grazie alle agevolazioni fiscali di cui godono le imprese che investono nelle zone franche dei paesi in via di sviluppo. Le maquilas sono satelliti produttivi di grandi imprese internazionali che possono essere riubicati in qualsiasi momento senza alcun problema.

I governi favoriscono la formazione delle zone franche per attirare, attraverso sostanziose agevolazioni fiscali, gli investimenti stranieri.

Questi stessi governi di paesi ad economia sottosviluppata, non avendo un modello di sviluppo proprio, accolgono le  imprese straniere a braccia aperte nella speranza che abbassino, almeno temporaneamente, il tasso di disoccupazione.

Per questo motivo inoltre chiudono gli occhi di fronte alle molteplici violazioni dei diritti lavorativi ed umani deilavoratori di queste imprese.

In Nicaragua operano 121 maquilas che offrono circa 95mila posti di lavoro. Due terzi di queste imprese si occupano di tessili e producono quasi esclusivamente per il mercato nordamericano.

Le maquilas rappresentano un’invenzione delle imprese multinazionali e costituiscono un elemento importante all’interno dei processi di crisi/ristrutturazione del capitalismo e della globalizzazione.

Dopo la seconsda guerra mondiale, fino ai primi anni 70, nei paesi ad economia avanzata ha prevalso il modello di accumulazione fordista caratterizzato dalla produzione  in serie di grandi quantitativi di merci destinate ad un mercato molto ampio.

Per vincere la sempre maggiore concorrenza, le imprese transnazionali si vedono obbligate a ridurre i costi di produzione attraverso l’abbassamento dei salari e l’automazione dei processi produttivi più semplici. L’industria tessile che non richiede una tecnologia molto avanzata, si presta facilmente a trasferimenti verso la periferia. In questo modo è sorta la fabbrica globale e il divario tra Nord e Sud si è fatto più grande. Le maquilas forniscono manovalanza non specializzata a bassi costi per portare avanti alcune fasi produttive. In Nicaragua, un’operaia del settore tessile guadagna 0,75 dollari all’ora. Lo stesso lavoro negli Stati Uniti costa circa 10 dollari. Negli anni novanta, gli Stati Uniti hanno perso più di 500 000 posti di lavoro nel settore tessile e più di 200 000 in quello elettronico. Lo stesso processo sta avvenendo da alcuni anni anche in Europa.

L’Associazione Italia-Nicaragua ha seguito sempre da vicino il progetto di rafforzamento dei sindacati e della rappresentanza femminile nelle zone franche di Managua, Masaya e Granada sia con campagne di informazione che con fondi gestiti direttamente dal sindacato del posto.