{"id":223,"date":"2009-09-15T06:57:12","date_gmt":"2009-09-15T04:57:12","guid":{"rendered":"http:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/?p=223"},"modified":"2014-05-09T06:41:03","modified_gmt":"2014-05-09T04:41:03","slug":"campagna-parmalat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/?p=223","title":{"rendered":"Campagna Parmalat"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-indent: 0px\" align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/files\/2014\/05\/parmalat21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-99 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/files\/2014\/05\/parmalat21-150x150.jpg\" alt=\"parmalat2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: bold\">Il 4 di Settembre si \u00e8 costituito il Sindacato dei Lavoratori di Parmalat-Nicaragua. Il 6 di Settembre sono stati licenziati :<\/span><\/p>\n<ul style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\">\n<li>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px\" align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: bold\">Luis Manuel Mej\u00eda G\u00f3mez, Secretario General del Sindicato<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\">\n<li>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px\" align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: bold\">Carlos Sanarrucia, Secretario de Organizaci\u00f3n<br \/>\nIl licenziamento \u00e8 coinciso con la nomina del nuovo commissario straordinario PARMALAT Nicaragua, VICENZO BORGOGNA.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\">Presentazione della campagna<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><br \/>\nTempesta Parmalat<\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-style: italic\">Riesplode in Nicaragua il caso della Parmalat, dopo alcuni mesi di apparente tranquillit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-indent: 0px\" align=\"justify\">Durante i primi mesi dell\u2019anno in corso, la Parmalat Nicaragua era riuscita a risolvere i propri problemi dovuti alla mancata restituzione di un prestito di 5 milioni di dollari ricevuto dal Banco de America Central (BAC) e della Tower Bank di Panama (buco creatosi per il forzato invio di tale somma a Tanzi) che avevano gi\u00e0 ottenuto la messa all\u2019asta di gran parte degli impianti della multinazionale italiana. Grazie alle gestioni del personale inviato dal Commissario Straordinario Enrico Bondi, si era riusciti a fare un accordo con una banca locale \u2013 BANCENTRO \u2013 che aveva concesso un nuovo credito per coprire il debito scaduto a cambio della possibilit\u00e0 di poter acquistare il 49 per cento delle azioni Parmalat Nicaragua o la restituzione della somma concessa. L\u2019intera gestione era stata richiesta e garantita dal Gruppo Lafise, finanziaria legata a Bancentro, che in un secondo tempo avrebbe comprato il credito alla banca stessa diventando, cos\u00ec, socia di minoranza della Parmalat. L\u2019azione era di sicuro successo, visto l\u2019ottimo rendimento dell\u2019impresa italiana in Nicaragua e il pressoch\u00e9 totale monopolio dell\u2019impresa nel settore latteo. I soldi invertiti sarebbero facilmente rientrati grazie agli utili dei prossimi anni. Dopo alcuni mesi di calma apparente, nel giugno del 2004, la giudice del Quinto Distretto Civile di Managua Ligia Rivas ha emesso una prima sentenza a favore dell\u2019ex banchiere nicaraguense, Haroldo Montealegre, con la quale lo designava come &#8220;creditore legale&#8221; del debito che la Parmalat aveva nei confronti di Bancentro\/Lafise.<\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: bold\">Chi \u00e8 Montealegre?<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-indent: 0px\" align=\"justify\">Haroldo Montealegre fa parte del complesso mondo dei banchieri nicaraguensi rientrati nel paese dopo la sconfitta elettorale sandinista nel 1990. Durante i primi anni del nuovo corso fonda il Banco Mercantil e pi\u00f9 tardi, il giornale &#8220;La Tribuna&#8221;, espressione del mondo imprenditoriale nicaraguense. Nel giro di pochi anni entrambe le esperienze falliscono e il Banco Mercantil (Bamer) viene assorbito da Bancentro, seguendo la stessa sorte di almeno altre cinque banche nazionali, assaltate da pseudo banchieri vicini all\u2019allora presidente Arnoldo Alem\u00e0n che, per salvare le apparenze e soprattutto il suo giro di amici finanzieri, copre con l\u2019emissione di titoli di stato le incalcolabili perdite di questo crollo finanziario (ancora oggi il Debito Interno derivato da queste operazioni tocca quasi i livelli del Debito Estero e risulta essere uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo del paese).<\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: bold\"><br \/>\nCome si succedono i fatti<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-indent: 0px\" align=\"justify\">Haroldo Montealegre, attivo anche in politica e vicino al Partido Liberal Constitucionalista di Alem\u00e0n, pochi mesi prima del fallimento del Bamer propone a Roberto Zamora, fratello dell\u2019attuale Gerente Generale del Gruppo Lafise Enrique Zamora, di acquistare il 60 per cento delle azioni della banca a un prezzo di quasi 6 milioni di dollari pi\u00f9 la cancellazione di un debito di 700 mila dollari che Lafise vantava sul quotidiano La Tribuna. L\u2019accordo viene stipulato il 18 luglio del 2000 a Miami su un tovagliolo del ristorante in cui stavano conversando. Nei mesi successivi sorgono i primi problemi in quanto Montealegre afferma di aver consegnato le azioni e di non aver ricevuto il denaro mentre, Enrique Zamora, dice di non aver ricevuto nulla e che le azioni sono state vendute a Piero Cohen Montealegre che, successivamente, amministrer\u00e0 il Bamer per 8 mesi, prima del fallimento e relativo commissariamento. Per questo motivo Haroldo Montealegre presenta una denuncia contro Lafise sia a Miami che a Managua.A seguito di questa denuncia Montealegre riesce, come gi\u00e0 detto, ad avere una sentenza a suo favore e il debito che la Parmalat aveva con Bancentro-Lafise passa nelle mani di Montealegre che diventa il creditore legale dell\u2019impresa italiana, cominciando a ricevere i pagamenti mensili previsti dall \u2019accordo Parmalat-Bancentro-Lafise. La sentenza avviene pochi giorni prima che Parmalat venda, come d\u2019accordo, il 49 per cento delle azioni a Lafise. La situazione degenera quando l\u201911 agosto di quest\u2019anno la stessa giudice Ligia Rivas emette una nuova sentenza in cui la Parmalat Nicaragua viene commissariata per presunta incapacit\u00e0 di pagare i produttori di latte del paese e lo stesso Montealegre viene nominato Commissario con pieni poteri in sostituzione di Aldo Camorani, fino a quel momento gerente generale di Parmalat Nicaragua. Camorani abbandona il paese e torna in Italia lasciando dietro s\u00e9 una lunga sequela di illazioni che lo vedrebbero coinvolto nell\u2019improvviso nuovo scenario ed in un sospettoso ritardo nella vendita delle azioni a Lafise che permette a Montealegre di beneficiarsi della prima sentenza a suo favore.<\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: bold\"><br \/>\nLa situazione attuale<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-indent: 0px\" align=\"justify\">I fatti precipitano quando il Governo nicaraguense, per bocca dello stesso Presidente Enrique Bola\u00f1os e del Ministro di Finanza Mario Arana, interviene direttamente dipingendo un panorama drammatico per il paese nel caso in cui la Parmalat dovesse fallire a seguito dell\u2019incapacit\u00e0 di gestione di Montealegre gi\u00e0 risaputa visto quanto accaduto con il Bamer e con La Tribuna. Il mondo della produzione di latte entra in subbuglio, dato che Parmalat raccoglie pi\u00f9 dell&#8217;80% della produzione di latte del paese. Pochi giorni prima, inoltre, altre due sentenze molto discusse avevano scosso il panorama politico ed economico del paese. Il candidato a sindaco di Managua per l\u2019alleanza appoggiata dal governo, Alejandro Fiallos, era stato arrestato per presunta corruzione e l\u2019ex banchiere e politico Alvaro Robelo era stato beneficiato con una sentenza che invalidava il fallimento della sua banca BECA e ordinava la restituzione di tutti gli attivi e passivi che erano passati proprio a Bancentro grazie all\u2019intervento della Superintendenza delle Banche, organo statale sotto il controllo del Banco Central de Nicaragua. Il settore legato agli imprenditori nicaraguensi che fanno parte del Comitato Nazionale di Programmazione Economica e Sociale (CONPES) divulgano quindi un comunicato in cui chiedono a Bola\u00f1os di prendere in mano la situazione, facendo valere i poteri che ha come Capo di Stato e dell\u2019Esercito per riformare il Potere Giudiziale che viene tacciato di &#8220;dittatoriale&#8221; ed al servizio di interessi privati e dei partiti. Le sentenze vengono considerate &#8220;arbitrarie e barbare&#8221;. La situazione diventa sempre pi\u00f9 incandescente e il Presidente della Repubblica fa sapere pubblicamente, anche se in modo velato, che sta valutando anche l\u2019ipotesi di un colpo di stato per salvaguardare l\u2019economia del paese e di dichiarare la Parmalat Nicaragua di &#8220;utilit\u00e0 pubblica&#8221;, espropriandola all\u2019attuale Commissario Straordinario cosa che, per certo, porterebbe a un a grave crisi diplomatica con il governo italiano. L&#8217;Esercito del Nicaragua smentisce immediatamente e rende noto che non rientra nei loro compiti un intervento di questo genere. Intanto si susseguono i batti e ribatti tra Montealegre e Enrique Zamora di Lafise, ognuno dei quali rende pubblico l\u2019appoggio che Parmalat Italia gli starebbe dando. Haroldo Montealegre continua a ricevere i pagamenti per il suo credito con Parmalat e fa sapere che l\u2019impresa \u00e8 disposta a vendere a lui il 49 per cento delle azioni. Zamora, dal canto suo, fa sapere che i pagamenti sono illegali e che, ora, Parmalat \u00e8 gi\u00e0 in mora per le quote che spettano a Lafise.<\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: bold\"><br \/>\nL\u2019intervento di Parmalat Italia<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-indent: 0px\" align=\"justify\">Finalmente anche dall\u2019Italia comincia a muoversi qualcosa. Il 26 agosto il nuovo ambasciatore italiano in Nicaragua, Alberto Boniver (fratello di quella Margherita Boniver di craxiana memoria), rilascia una dura dichiarazione in cui fa sapere che il governo italiano e la stessa Parmalat Italia si schierano apertamente con la posizione governativa nazionale e intima a Montealegre di abbandonare immediatamente il posto che ricopre che \u00e8 frutto di una sentenza inaccettabile. Il giorno dopo viene pubblicato sui giornali locali un Campo Pagado in cui Enrico Bondi, che arriver\u00e0 in questi giorni in Nicaragua, comunica la posizione ufficiale dell\u2019Italia nel caso della Parmalat Nicaragua. Nel testo Bondi comunica che &#8220;Parmalat Italia \u00e8 ancora azionista al 100% di Parmalat Nicaragua e che la posizione del Commissario Straordinario di quest\u2019ultima \u00e8 illegale, ingiustificata e non necessaria&#8221;. &#8220;Lei&#8221;, dice la nota, &#8220;dovrebbe immediatamente rinunciare alla carica che ricopre prima che ulteriori e irreparabili danni possano colpire non solo la Parmalat Nicaragua, ma anche l\u2019intero gruppo Parmalat. Il suo comportamento ha gi\u00e0 interferito in modo sufficientemente negativo nel piano di ristrutturazione del debito della Parmalat\u2026nel caso in cui lei insista a mantenere questa carica, il Gruppo Parmalat continuer\u00e0 con l\u2019azione legale per rimuoverlo in modo che la gestione di Parmalat Nicaragua torni a chi gli compete. Lo considereremo responsabile dell\u2019amministrazione della compagnia e faremo di tutto per responsabilizzarlo per qualsiasi danno provocato a Parmalat Nicaragua. Per poter provare gli eventuali danni provocati dalle sue azioni effettueremo dei controlli periodici sui conti della Parmalat attraverso l\u2019impresa &#8220;Price Waterhouse Coopers&#8221;. Come azionisti del 100% di Parmalat Nicaragua ci consideriamo legalmente e pienamente autorizzati all\u2019accesso senza eccezioni alla documentazione dell\u2019impresa stessa. Vigileremo il suo comportamento in considerazione del fatto che il suo unico obiettivo \u00e8 quello di facilitare il pagamento del suo credito e nulla pi\u00f9. Questo obiettivo limita fortemente la ragione della sua carica e lei dovr\u00e0 limitare la sua attivit\u00e0 a questo unico motivo che le compete. Come lei ben sa gli investimenti del Gruppo Parmalat sono protetti da un trattato bilaterale tra i governi del Nicaragua e d\u2019Italia e noi continueremo ad informare entrambi i governi, avvertendoli della sua gestione dell\u2019impresa. Lei dovr\u00e0, inoltre, smetterla di creare confusione tra i clienti, i produttori, gli intermediari, astenendosi categoricamente di rilasciare dichiarazioni sulla propriet\u00e0 e sul diritto alle azioni che formano parte di Parmalat Nicaragua&#8221;. Nei prossimi giorni \u00e8 probabile che ci sia uno sviluppo della situazione, grazie anche all\u2019arrivo di Enrico Bondi nel paese e all\u2019enorme pressione esercitata su Montealegre e sulla Corte Suprema de Justicia per le sentenze quanto mai dubbie che hanno dato il via alla querelle in atto. A tutto questo caso, che effettivamente \u00e8 ricco di molti punti non chiari, gli si pu\u00f2 anche dare una lettura diversa che, come spesso accade in Nicaragua, potrebbe coinvolgere la sfera politica e l\u2019avvicinarsi della ripresa dei lavori in parlamento e tutta una serie di leggi ancora da approvare. Il fatto che tutte le sentenze di cui si \u00e8 parlato siano state emesse da giudici legati al Frente Sandinista \u00e8 un particolare da non trascurare. Il fatto che l\u2019attuale Ministro della Presidencia ed ex Ministro del Tesoro in rotta con il PLC di Alem\u00e0n, Eduardo Montealegre, sia stato gerente generale di Bancentro e continua ad avere grossi investimenti in questa banca \u00e8 un altro elemento importante. Che Bancentro sia una delle banche che maggiormente hanno ricevuto titoli di stato durante l\u2019era Alem\u00e0n per assorbire i passivi di almeno due banche fallite e che ora risulta essere uno dei principali creditori del Banco Central de Nicaragua, non pu\u00f2 essere trascurato. Che cosa si pu\u00f2 evincere da tutti questi elementi? Che forse alla base di tutto esistono i soliti giochi politici-giudiziali con cui si vuole mantenere una grossa pressione sul governo e su Bola\u00f1os che hanno interessi diretti con Bancentro e che devono rendere conto a un governo importante come quello italiano di quanto accade con la multinazionale Parmalat. A cambio di che? In Parlamento si riprender\u00e0 la discussione sulla Legge di Carriera Giudiziale in cui il Frente Sandinista dovr\u00e0 difendersi dalle intenzioni delle destre di riformare il sistema giudiziale &#8220;facendo fuori&#8221; la maggior parte dei giudici e magistrati legati al FSLN. Si dovr\u00e0 decidere sulla penalizzazione o meno dell\u2019aborto terapeutico, cosa che sta mettendo in crisi interi settori della societ\u00e0 coinvolgendo in modo trasversale gli stessi partiti ed istituzioni (basti pensare alle conseguenze nei rapporti con la Chiesa). Per finire il PLC continua a spingere in qualsiasi negoziazione per la libert\u00e0 di Arnoldo Alem\u00e0n, attualmente tenuto in caldo in ospedale da due mesi per una piccola operazione a un dito. Il caso Parmalat, dunque, \u00e8 davvero come si dice solo un litigio tra due banchieri?<\/p>\n<p style=\"margin: 1em 0px;padding: 0px;color: #000000;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;font-size: medium;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: 24px;text-align: start;text-indent: 0px\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-weight: bold\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-style: italic\">Maggiori informazioni su questa campagna, li trovi sul sito nazionale di Italia Nicaragua<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.itanica.org\/iframe.php?file=http:\/\/www.itanica.org\/itanica\/campagne\/parmalat\/idx_parmalat.htm\" target=\"_blank\">Campagna parmalat<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.itanica.org\/modules.php?name=News&amp;new_topic=8\" target=\"_blank\">Articoli correlati<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 di Settembre si \u00e8 costituito il Sindacato dei Lavoratori di Parmalat-Nicaragua. Il 6 di Settembre sono stati licenziati : Luis Manuel Mej\u00eda G\u00f3mez, Secretario General del Sindicato Carlos Sanarrucia, Secretario de Organizaci\u00f3n Il licenziamento \u00e8 coinciso con la nomina del nuovo commissario straordinario PARMALAT Nicaragua, VICENZO BORGOGNA. Presentazione della campagna\u00a0 Tempesta Parmalat Riesplode &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/?p=223\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Campagna Parmalat&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":8275,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,18],"tags":[16,12,24],"class_list":["post-223","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-campagne","category-old","tag-lotte","tag-nicaragua","tag-parmalat"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8275"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=223"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/223\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":783,"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/223\/revisions\/783"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/itanicaroma.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}